Project Lunex

Pubblicato il da Riccardo

Nel Maggio 1961, come JFK decise che la NASA doveva sbarcare un uomo sulla Luna entro la fine del decennio, l'USAF gli presentò un rapporto segreto, Project Lunex, che sommava il risultato di anni di studi per la realizzazione di una base militare lunare sotterranea sul fondo del cratere Kepler, con 21 uomini di equipaggio.

Il cratere Kepler fotografato da Apollo 12




La maggiore differenza fra Lunex e Apollo, consisteva nella decisione di fare scendere sulla superficie lunare l'intero veicolo, anziché un modulo apposito di discesa (il famoso LEM). Esso sarebbe atterrato sulla propria coda, in maniera non dissimile dai diversi progetti VTOL dell’epoca.


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Spaccato laterale della navetta Lunex





Vista in pianta





Dagli scarni documenti rilasciati negli anni Novanta, si può notare come il Project Lunex anticipasse di oltre dieci anni lo Space Shuttle (i cui studi preliminari iniziarono dopo la missione Apollo 11), prevedendo un veicolo di rientro planante del tipo lifting body non dissimile nel disegno dall'Orbiter STS, boosters a propellente solido, motore Lox/LH, immaginando, fra l'altro anche una versione cargo senza equipaggio umano, interamente automatica e riutilizzabile per altri lanci.

Caratteristiche tecniche:

• Equipaggio: 3
• Lunghezza: 16.16 m
• Diametro: 7.62 m
• Ap. Alare corpo planante: 7.62 m
• Massa totale: 61 000 kg






Tutto appare assai più avanzato di quanto realizzato poi per l'Apollo. Forse troppo avanzato, i giroscopi elettrostatici previsti sul Lunex, sarebbero stati collaudati solo alla fine degli anni Sessanta per diventare operativi nel corso del decennio successivo, i computers che dovevano consentire il pilotaggio automatico del lifting body non erano nemmeno immaginabili, in quegli anni, e le stesse caratteristiche del veicolo di rientro erano forse troppo spinte.

Senza contare che l'uso di un unico veicolo per l'intera missione, se da un lato semplificava la procedura eliminando i complessi rendez vous del programma Apollo (che avrebbero richiesto tutte le missioni Gemini per essere messi a punto), dall'altro lato obbligava a costruire un veicolo estremamente più massiccio dell'Apollo per trasportare il carburante extra richiesto per atterrare e ripartire sulla superficie lunare (oltre che un booster semplicemente mostruoso per sollevare tutto il carico da terra).


E le date apparivano (col senno del poi) troppo ottimistiche, si prevedeva la prima missione in orbita terrestre già nel 1965, la circumnavigazione lunare e la successiva discesa in due diverse missioni nel 1966, con una prima capacità operativa della base lunare entro l'inizio del 1968.




Space Launching System BC2720, destinato a portare sulla Luna la navetta Lunex

I dati dell'SLS:

Dimensioni: 

·         Lunghezza 92,96 mt (305 ft)

·         Diametro 7,62 mt (25 ft).

 

 

Massa
 

Totale: 2585477 kg (5,700,000 lb).


·        
1° stadio 4 boosters a carburante solido, peso totale 4x367410 kg (810000 lb), lunghezza 50,90 mt (167 ft) diametro 4,57 mt (15 ft)


·        
2° stadio - peso totale 825538 kg (1820000 lb ) LOX/LH2, lunghezza  52,73 mt (173 ft) diametro 7,62 mt (25 ft)


·        
3° stadio – peso totale 158757 kg (350000 ft)  LOX/LH2, lunghezza 24,99 mt (82 ft) diam 7,62 mt (25 ft)

 

 


Capacità di carico:


·         LEO 158757 kg (350,000 lb)

·         TLI 60781 kg (134,000 lb).










Incredibilmente, il progetto non fu ucciso dalla sua complessità, ma dai costi, stratosferici, della guerra del Vietnam, che non consentivano all'USAF di proseguire sulla strada intrapresa per la costruzione di una base lunare. Un analogo studio dell'US Army, Horizon, fu accantonato per le medesime ragioni.

Prima che il progetto fosse abbandonato, andarono comunque in fumo oltre sette miliardi di dollari.

 

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