LRO, Lunar Reconaissance Orbiter

Pubblicato il da Riccardo

Il Lunar Reconnaissance Orbiter (LRO) è un orbiter destinato allo studio del nostro satellite; il lancio è per ora previsto il prossimo 24 Aprile per mezzo di un vettore ULA Atlas V. Sarà la prima missione del Vision for Space Exploration con l’obiettivo primario di esplorare le risorse lunari e identificare possibili siti di atterraggio per le successive missioni robotiche e umane.



In particolare, LRO si occuperà di:

  • analisi della topografia
  • studio delle radiazioni provenienti dallo spazio profondo nei pressi dell'orbita lunare
  • regioni polari lunari, inclusi possibili depositi di ghiaccio d'acqua
  • mappatura ad alta risoluzione (0.5 metri) per aiutare la selezione e lo studio dei siti di atterraggio robotico e umano





Sviluppata dal Goddard Space Flight Center, la sonda verrà inserita in orbita polare e la durata della missione principale è prevista in un anno terrestre, ma potrà funzionare per altri cinque anni come ripetitore per le telecomunicazioni di altre sonde lunari sulla superficie, sia landers che rovers. LRO trasporta sei strumenti e un technology demonstrator: 

  • LAMP, Lyman Alpha Mapping Project mapperà l’intera superficie lunare nel campo UV, alla ricerca di ghiaccio e acqua.
  • LEND, Lunar Exploration Neutron Detector, stabilirà la distrubizione dell’idrogeno sulla superficie lunare, sia con l’intenzione di determinare la presenza di acqua o ghiaccio d’acqua, sia per misurare l’esatto livello di radioattività dell’ambiente lunare in vista di lunghe permanenze umane sul satellite. 

    LOLA, Lunar Orbiter Laser Altimeter, fornirà una mappa a tre dimensioni e ad alta risoluzione della Luna, completa di griglia geodetica.
  • LROC, Lunar Reconnaissance Orbiter Camera, composta da una coppia di camera ad angolo stretto (narrow-angle cameras, NAC) e una singola grandangolare (wide-angle cam, WAC), permetterà di ottenere immagini ad alta risoluzione della superficie, alla ricerca di risorse (acqua, ghiaccio d’acqua, depositi minerali) e di un sito ottimale di atterraggio e di costruzione di una stazione permanente.

    DLRE, Diviner Lunar Radiometer Experiment, misurerà le emissioni termiche superficiali del satellite, dettaglio importante per localizzare meglio i siti di atterraggio e di costruzione di eventuali basi permanenti.
  • Mini-RF Technology Demonstration, col compito principale di cercare acqua o ghiaccio d’acqua al di sotto della superficie lunare.



La mappatura ad alta risoluzione potrà mostrare alcuni componenti lasciati dalle missioni precedenti, e occuperà circa 70-100 TB di dati.


Il lancio di LRO permetterà anche di portare LCROSSLunar CRater Observation and Sensing Satellite, progettato appositamente per osservare l'impatto dello stadio superiore Centaur 



del vettore su una regione permanentemente in ombra nei pressi di un polo lunare. L'analisi spettrale del pennacchio di detriti si spera possa confermare alcuni risultati della missione Clementine, che suggeriscono la presenza di depositi di ghiaccio nelle regioni che si trovano permanentemente in ombra. LCROSS volerà attraverso il pennacchio e 10 minuti dopo impatterà in una diversa regione del cratere. Questi due impatti, che potrebbero essere visibili anche agli astronomi amatoriali, saranno monitorati anche dagli osservatori terrestri e possibilmente anche da altri strumenti in orbita. Per trasportare LCROSS è stato necessario riprogettare la missione, il cui lancio era in origine previsto a partire da un vettore Delta II.

CRATER, Cosmic Ray Telescope for the Effects of Radiation, studierà le radiazioni lunari e gli eventuali
impatti biologici.

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