Corona: l'idea

Pubblicato il da Riccardo

Premessa

La maggior parte delle informazioni sullo sviluppo e il servizio dei satelliti spia americani è ancora classificato. Quelle che seguono, sono solo le informazioni disponibili, forzatamente lacunose in alcuni, se non tutti, i settori.




L'inizio

Il 16 Marzo1955, la US Air Force chiese ufficialmente lo sviluppo di un sistema avanzato di ricognizione satellitare per fornire "sorveglianza continua in aree preselezionate del pianeta", in ordine alla necessità di valutare e stabilire le capacità belliche di un potenziale nemico. Lo sviluppo procedette a rilento a causa della riluttanza dell'Amministrazione a stanziare fondi per un progetto che incontrava una forte opposizione presidenziale, Eisenhower non credeva infatti assolutamente nel potenziale spaziale, fatto che aveva in pratica impedito al primo satellite americano di essere in orbita già nel 1954.


Poco più di mille giorni dopo la richiesta dell'USAF, prendeva il volo lo Sputnik 1, apparentemente il primo oggetto umano a entrare in orbita1. Il duplice smacco, propagandistico in un momento di forte antagonismo fra le due superpotenze, e tecnico-militare all'inizio dell'era dei missili balistici intercontinentali, dove la sorveglianza dall'alto era praticamente vitale e irrinunciabile, spinse l'acceleratore americano. Il risultato, ancor più incredibile perché ottenuto in tempi relativamente brevi nonostante si trattasse di sviluppare qualcosa di completamente nuovo, fu il primo satellite spia della storia.



Costruiti dalla Lockheed Space Systems per conto dell'US Air Force e della Central Intelligence Agency, i satelliti della famiglia Corona (non è ben chiara la ragione della scelta di questo nome in codice, che non sarebbe uno dei soliti acronimi americani), vennero siglati dall'USAF, che ne fu la prima utilizzatrice, come KH1, KH2, KH3, KH4, KH4A, KH4B. Anche in questo caso non è chiara la scelta e l'esatto significato della sigla, ma nel tempo è prevalsa opinione che esso sia frutto del solito sarcasmo del personale militare americano (lo stesso che trasformò la sigla di un noto assaltatore della Seconda Guerra, SB2C, in Son-of-a-bitch Second Class, figlio di puttana scadente), e significherebbe Key Hole, buco della serratura (dal quale spiare). I numeri progressivi indicando cambi nella strumentazione di sorveglianza, come, ad esempio, il passaggio da un singolo obiettivo panoramico a uno doppio, eccetera. La sigla apparve per la prima volta nel 1962 con KH4, e fu applicata retroattivamente su tutti i satelliti della serie Corona, che furono, in totale, 144, 102 dei quali operarono con successo (e se vi spaventa l'elevata percentuale di fallimenti operativi, tenete presente che si era agli albori dell'era spaziale, quello che oggi diamo praticamente per scontato, allora era un azzardo).
























Ironicamente, il nome Corona calzava assai più di quanto i suoi ideatori immaginassero. Per diversi anni, i satelliti soffrirono per numerosi problemi tecnici, uno dei quali era una misteriosa nebbia striata che rendeva le foto sfocate e illeggibili. Dopo numerose analisi, fu determinato che il problema era causato da scariche elettrostatiche, chiamate scariche corona2, provocate da alcune componenti delle macchine da presa. Il problema fu risolto con una più attenta progettazione delle parti, ma soprattutto con l'outgassing3 del satellite prima del lancio, pratica tuttora seguita dall'USAF coi suoi satelliti da ricognizione.




Sequenza di lancio, e (sotto) di recupero



NOTE:

1 - Negli anni Ottanta circolarono alcune foto, mi pare le pubblicò anche Aviation Week & Space Technology, che riprendevano le spiagge di Overlord da un'altezza di almeno 160 chilometri. Non si conosce la provenienza delle foto, ma nel 1944 non c'era nulla che poteva fare foto da quell'altezza, quindi si disse che i nazisti erano riusciti a lanciare un satellite spia... personalmente lo ritengo estremamente improbabile e lo catalogo alla voce fantastoria della Seconda Guerra Mondiale, assieme all'SSN che, sempre i nazisti, avrebbero messo in mare negli ultimi mesi della guerra e che sarebbe ancora operativo con un equipaggio di nonagenari, agli Hanebu, ai contatti con gli extraterrestri cattivi, eccetera. Le foto (sicuramente un falso molto ben congegnato) dopo qualche tempo sparirono e non ne ho più saputo nulla (se qualcuno ha notizie, si faccia vivo). Ma ho riportato la voce perché il dubbio fa parte del mio pensiero filosofico.



2 - http://en.wikipedia.org/wiki/Corona_discharge


3 - http://en.wikipedia.org/wiki/Outgassing

Con tag Corona

Commenta il post